Description
Esiste un attimo, prima che la puntina tocchi il disco, in cui il silenzio non è più vuoto e diventa pressione. Da questa immagine comincia La frequenza del disagio, libro che prende ventitré dischi e li smonta per capire che cosa si porta dentro un’incisione: gli spazi in cui è nata, gli amplificatori disponibili, la vita di chi suonava.
Il filo conduttore unisce due geografie che sembravano lontane, l’underground internazionale, dal post-punk di Manchester, e la provincia italiana, con i suoi gruppi noise fra le montagne cuneesi. Negli stessi anni, con strumenti spesso economici, quei musicisti hanno risposto allo stesso vuoto con la distorsione.
Nessuna graduatoria dei dischi migliori, qui. Linda Stoppazzola cerca piuttosto di spiegare perché certe frequenze fanno bene e perché, per una generazione, il volume alto è stato un modo di dire la verità. Il libro è rivolto a chi ama la musica indipendente, il punk e il noise, e a chi vuole leggere la scena italiana accanto a quella internazionale.
Il file si acquista online, poi si scarica in ePub, PDF o MOBI per leggerlo su Kindle, tablet o smartphone mentre si ascoltano i dischi citati.



