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Che cosa penserebbero Ipazia, Solone, Dedalo e Trasimaco di un mondo dove piattaforme e IA stabiliscono cosa leggiamo, con quale metro siamo giudicati e che occasioni ci spettano? Sudditi digitali prova a immaginarlo, mettendo in scena undici dialoghi che si ispirano a Platone e che affidano la parola a personaggi presi dalla storia e dal mito.
Il confronto tra le loro idee e le loro contraddizioni serve a mettere sotto esame il potere digitale, spesso invisibile, e le libertà che esso mette a rischio. Il formato dialogico rende gli argomenti più vivi e permette di seguire un ragionamento complesso senza il peso di un trattato. Il percorso approda a un’idea pratica, una Carta dei diritti cognitivi, pensata per non diventare sudditi nell’epoca degli algoritmi.
È un libro della collana Saggi, firmato da Stefano Epifani e Mauro Minenna e pubblicato dal Digital Trasformation Institute. Si rivolge a chi lavora con il digitale, a studenti, a docenti e a chiunque si chieda se la libertà percepita online sia davvero tale, con un linguaggio accessibile.
L’ebook viene consegnato al termine dell’acquisto in ePub, PDF o MOBI e funziona su qualsiasi dispositivo, che sia un Kindle, un tablet o un cellulare.



