Description
Tra due fiumi e senza confini naturali, le città della Mesopotamia hanno dovuto costruire da sole la propria immagine. L’arte mesopotamica racconta come i sovrani usassero architettura e scultura per rendersi visibili, incutere timore e lasciare memoria, in un arco di tempo che attraversa tremila anni di storia.
Nelle pagine compaiono ziqqurat che salgono verso il cielo, statue di re in materiali pregiati, creature con cinque zampe pensate per sembrare insieme ferme e in movimento, e stele che registrano guerre e leggi scritte. Un interrogativo costante riguarda gli artisti: perché conosciamo bene i nomi di Sargon, Hammurabi e Assurbanipal e quasi mai quelli di chi lavorò la pietra?
Il capitolo si chiude con uno sguardo al presente, tra musei europei e siti danneggiati dai conflitti, e si domanda che cosa significhi custodire il ricordo di una civiltà. È una monografia breve, in tono divulgativo, adatta a studenti, appassionati di storia antica e lettori curiosi.
Fa parte della collana Arte e Bellezza, volume 2. Dopo l’acquisto trovi il file scaricabile in ePub, PDF o MOBI, per Kindle, Kobo o smartphone.



