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Per secoli il lavoro è stato il metro con cui valutiamo noi stessi. Ora robotica e intelligenza artificiale svolgono mansioni che credevamo insostituibili, mentre il calo demografico riduce chi dovrebbe finanziare previdenza e welfare. La scomparsa dei mestieri può rivelarsi un disastro oppure l’inizio di un nuovo patto sociale.
Lubrano ricostruisce come siamo arrivati a mettere il lavoro al centro di tutto, descrive la transizione verso un’economia sempre meno bisognosa di manodopera umana e indica nel reddito universale lo strumento per spartire i vantaggi dell’automazione. Molto dipenderà da chi possiederà le macchine e da come si ripartirà la ricchezza generata.
Il lavoro senza di noi interessa a chi segue il dibattito su tecnologia, economia e politica sociale, e a chi si chiede che cosa saremo quando lavorare sarà soltanto una scelta. Saggio di 279 pagine, di taglio argomentativo. Dopo l’ordine il file è pronto nei formati ePub, PDF o MOBI e funziona su Kindle, tablet o smartphone.



