Description
Uscito nel Settecento, Dei delitti e delle pene è uno scritto rivolto contro il supplizio e la pena capitale che ebbe una risonanza vastissima. Cesare Beccaria sostiene che la giustizia debba essere razionale, proporzionata e trasparente, e che la crudeltà dei supplizi non serva né a punire in modo giusto né a prevenire i reati.
L’opera ebbe un’accoglienza entusiastica in Francia, dove i filosofi dell’Encyclopédie e Voltaire la apprezzarono e dove fu tradotta dall’abate Morellet con note di Diderot. Anche oltreoceano si guardò al libro: gli ispiratori della nascita degli Stati Uniti, tra cui Jefferson, lo lessero in italiano e ne trassero spunto. La Chiesa, invece, lo mise all’Indice dei libri vietati nel 1766 per la separazione che propone tra peccato e reato.
Leggerlo oggi significa incontrare le radici del diritto penale moderno e di molte discussioni ancora aperte sulle pene e sui diritti degli imputati. È una lettura adatta a studenti di diritto, filosofia e storia, e a chiunque voglia confrontarsi con uno dei testi fondativi dell’Illuminismo. L’edizione è curata da Bauer Books.
Anche in digitale il classico resta a portata di mano: ebook da scaricare dopo l’acquisto in MOBI, ePub o PDF, per Kobo, Kindle o smartphone.



